Asino: carattere, razze e alimentazione

Anche se il colore del manto è simile, eccetto per il kiang che rimane più rossastro, si distingue dalle specie e sottospecie selvatiche per varie differenze morfologiche di testa, collo e zampe. Il Asino Recensione mantello è generalmente grigio, con le sue numerose gradazioni. Hanno tutti il mantello scuro, mentre di colore grigio argentato sono la punta del naso, il ventre e la faccia interna delle cosce.

In Italia, il Decreto Ministeriale 9742 del 7 maggio 2012 stabilisce che le razze asinine autoctone italiane riconosciute e ammesse al disciplinare del registro anagrafico delle razze asinine sono otto. Il peso dell’asino domestico varia significativamente tra le razze, ma, tendenzialmente, oscilla tra i 100 e 500 kg. L’asino domestico (Equus africanus asinus Linnaeus, 1758), detto anche somaro o ciuco, è un mammifero perissodattilo della famiglia Equidae.

I luoghi comuni hanno appiccicato a questo animale l’etichetta di animale testardo, irragionevole e anche un po’ tonto, ma non è affatto vero. E non ci vuole un orecchio da musicista per accorgersi che il raglio dell’asino è unico, ben riconoscibile e molto rumoroso. E’ il caso dell’asino bianco dell’Asinara o dell’asino sardo, apprezzato in tutto il mondo per il suo temperamento particolarmente vivace e rustico e per la sua spiccata propensione alla soma. L’ideale per l’asino è la lettiera di paglia d’orzo che rappresenta sia una buona fonte di nutrimento che un giaciglio perfetto. Quando sta per scalciare, l’asino diventa irrequieto, si esibisce in colpi di coda e poi picchia in terra i piedi. In realtà l’asino scalcia solo di fronte a un pericolo concreto o ad una sensazione di estremo disagio.

Simile al cavallo domestico, ma più piccolo, compatto, robusto e mansueto, l’asino domestico ha le orecchie più lunghe. Deriva dall’asino selvatico africano (Equus africanus) attraverso una selezione della sottospecie nubiana (E. a. africanus). L’asino è più piccolo del cavallo, ha la testa più grande e lo zoccolo più sottile. L’asino o somaro è un mammifero della famiglia delle Equidae e della sottofamiglia delle Equinae.

  • Il cavallo con l’asina produce un altro ibrido che si chiama bardotto (v.).
  • Nell’Africa settentrionale, dal Marocco all’Egitto, gli asini sono piccoli (da m. 0,95 a m. 1,20), rustici e resistentissimi alle più dure fatiche.
  • È fin dall’inizio della storia che l’asino domestico è stato utilizzato in Europa e in Asia occidentale (e poi nel resto del mondo) come animale da trasporto e da soma per persone, cibo, merci, carichi pesanti e trainare carri.
  • Secondo la Coldiretti, l’allevamento di razze asinine è in crescita; tra il 2004 e il 2009, infatti, si è avuto un incremento nell’allevamento del 30%.
  • La femmina dell’asino è allevata e apprezzata sin dalla notte dei tempi perché produce un latte molto nutriente, ricco di principi benefici, zuccheri e proteine.

Carattere dell’asino

Reinach (Cultes, mythes, religions, IV, Parigi 1912), la leggenda di Marsia adombrerebbe il sacrificio di un asino sacro, e Mida, il quale era della razza dei Sileni, ha le orecchie d’asino (Philostr., Vita Apoll, VI, 27, 2). In Egitto alla razza comune se ne deve aggiungere una molto distinta, a mantello bianco, usata anche dai signori come cavalcatura, a preferenza dei cavalli. La Persia; l’Emione o Gigghetai o Kulan (E. hemionus Pall.), alto circa m.1,15, diffuso in località anche montagnose del Turkestān, della Mongolia, della Cina settentrionale-occidentale, della Siberia meridionale; il Kiang (E. kiang Moorcroft), alto circa m.

A differenza degli altri animali citati fino ad ora, il bardotto nitrisce come il cavallo. Alcune di queste specie sono in via d’estinzione, nonostante i programmi di recupero e di tutela espressamente dedicati a questi animali. Un luogo comune molto diffuso è che indica l’asino come animale propenso a sferrare calci senza motivo. Per tutti questi motivi, l’asino è entrato a pieno titolo nell’elenco degli animali da compagnia ideali per la pet-therapy. In Asia, invece, l’asino ha sempre convissuto al fianco di specie equine assai simili, come l’Ermione e l’Onagro.

Proprio in questa regione in Nord Africa l’asino era stato domesticato per la prima volta. Ben lungi dall’essere testardo, stupido, cocciuto o pigro, questo simpatico quadrupede è semplicemente un tipo a cui piace la tranquillità e che ama fare ogni cosa con calma. L’asino è uno degli animali domestici con cui la superstizione popolare si è sicuramente sbizzarrita più che mai. L’asino domestico è famigerato per la sua ostinazione e testardaggine, anche se questa cattiva fama si deve ad una cattiva interpretazione, da parte di alcuni, degli istinti di conservazione di tale animale. Nonostante non sia veloce come il cavallo domestico, ha le stesse funzioni, ma è più robusto, con una gran resistenza e agilità quando si muove su terreni difficili; ad esempio, è spesso utilizzato per il transito su strade di montagna. Velocemente, il suo utilizzo si è esteso nel Mediterraneo e nel sud dell’Europa, diventando l’animale da soma e da monta più diffuso nelle civiltà dell’epoca.

Asini a Torino di grossa e piccola taglia

Asino Friuli Venezia Giuliaasino animali Siciliaasino miniaturaasino sardoasino animali Salerno provinciaasino stalloneasino animali Emilia Romagnaasino animali Belluno provinciaasino cuccioloasino animali Piemonte Tifone aveva pure testa asinina, e in sua vece gli abitanti di Copto lanciavano un asino in un precipizio (Plut., De Is. et Osir., 30). Il cavallo con l’asina produce un altro ibrido che si chiama bardotto (v.). L’asino si accoppia fecondamente con la cavalla dando origine a un ibrido, che prende il nome di mulo (v.). La carne dell’asino è buonissima e, come quella del cavallo, quando trattasi di animali giovani e ben nutriti, viene già largamente consumata e usata nella confezione di salumi.

Ne sarebbero poi derivate due specie ma solo una ha resistito e ci regala oggi l’Equus asinus taeniopus, alto circa 1,25 metri al garrese, vive vicino al mar Rosso ed anche in Ogaden ed in Dancalia. L’asino domestico discende dal selvatico africano (Equus asinus africanus) che abitava sulle coste dell’Africa orientale-settentrionale e tuttora vive in Siria, Mesopotamia, Afghanistan, Persia e Russia. Abbiamo parlato di allevamento per la produzione di latte d’asina, ma storicamente, questi animali venivano apprezzati soprattutto come compagni di combattimento. Non è sfuggito, questo aspetto, agli allevatori che hanno infatti rivalutato l’asina preferendola ad altri animali per il latte che può produrre. Può sembrare scontroso, ed invece basta superare quel minimo di diffidenza che mostra e poi sarà lui a dimostrarsi socievole, mite, ma amante della compagnia sia nostra di altri asini, sia di altri animali che non possano costituire per lui un pericolo.

Jul, 24, 2026

0

SHARE THIS